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Distimia

Descrizione Disturbi di Depressione e Distimia

Depressione e Distimia sono definiti disturbi dell’umore ed hanno come caratteristica predominante un’alterazione dell’umore. La Depressione (o più correttamente Disturbo Depressivo Maggiore) è caratterizzata da uno o più episodi in cui, per almeno due settimane, la persona presenta umore abbattuto o perdita di interesse, accompagnati da altri sintomi come ad esempio una significativa perdita di peso (ovviamente senza essere a dieta) o un aumento di peso (ad esempio un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese), la sensibile diminuzione o al contrario l’aumento dell’appetito, agitazione o rallentamento psicomotorio, faticabilità o mancanza di energia, ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o sentimenti di indecisione, tutti questi sintomi si presentano quasi quotidianamente. La caratteristica essenziale della Distimia (o più precisamente Disturbo Distimico) è un umore cronicamente depresso, presente per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno per almeno 2 anni.

Descrizione Disturbo di Distimia

La distimia è un disturbo depressivo cronico. Infatti per fare diagnosi di distimia i sintomi devono essere presenti da almeno due anni. Rispetto al disturbo depressivo maggiore, il disturbo distimico è caratterizzato da sintomi depressivi più attenuati e comporta una minore compromissione delle relazioni sociali e delle attività lavorative, ma è molto più persistente nel tempo.

I sintomi sono:

  • insonnia o ipersonnia;
  • scarso appetito o iperfagia;
  • bassa autostima, sentimenti di insicurezza, inadeguatezza, inefficienza, autosvalutazione;
  • difficoltà di concentrazione e di prendere decisioni;
  • sconforto, tristezza, disperazione, pessimismo;
  • affaticabilità e scarsa energia

Spesso questi sintomi non sono presenti tutti insieme. Possono essercene anche solo due. La distimia può comparire sin dall’adolescenza. Si riscontra più frequentemente nella fascia di età che va dai 18 ai 45 anni e spesso sopraggiunge dopo uno o più episodi di depressione maggiore. Alla distimia possono associarsi altri disturbi: oltre alla depressione maggiore, si possono avere ansia, abuso di sostanze, disturbi alimentari, disturbi di personalità. Per il suo carattere cronico e persistente, il riconoscimento e la diagnosi del disturbo distimico sono molto tardivi e chi ne soffre pensa che il suo malessere sia parte del suo carattere da sempre e che non ci si possa fare granché. Spesso anche i parenti e gli amici della persona distimica ritengono che sia un “inguaribile pessimista e insicuro”. In realtà la distimia è un disturbo che può essere efficacemente affrontato intraprendendo un percorso di cura fatto di un’adeguata terapia farmacologica e una psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Trattamento psicoterapeutico per i Disturbi di Depressione e Distimia

La terapia cognitivo-comportamentale si è mostrata efficace per il trattamento della depressione in moltissimi studi controllati. Applicata alla depressione sin dagli anni ’70, la terapia cognitivo-comportamentale assume che la depressione è mantenuta da come la persona guarda al mondo, agli altri, a sé e al futuro e dal suo comportamento passivo. La persona che soffre di depressione infatti ha continui pensieri negativi ed è molto critica verso se stessa, accusandosi continuamente oltre ogni evidenza e notando maggiormente gli eventi negativi. Guarda al mondo negativamente ed è molto pessimista per il proprio futuro.
Per capire come può stare chi soffre di depressione, immaginiamo di avere alle costole qualcuno che ci sussurra continuamente nell’orecchio: “non vali nulla”, “sei un fallimento”, “come può volerti bene?”, “rimarrai solo”, e così via. La maggior parte di noi ne rimarrebbe schiacciata e tenderebbe a demotivarsi in qualsiasi cosa e a fare sempre di meno. Questa crescente passività diminuisce l’energia, aumenta la stanchezza depressiva e può essere valutata come ulteriore prova della propria negatività e del futuro nero.
La terapia cognitivo-comportamentale aiuta la persona a comprendere il funzionamento del suo disturbo depressivo e a rompere i circoli viziosi che lo mantengono, aiutandola a modificare i modi disfunzionali di pensare e di comportarsi, a riprendere gradatamente le attività cominciando da quelle più semplici e piacevoli e a recuperare le proprie relazioni sociali. L’aiuta ad identificare le difficoltà quotidiane, insegnandole, per esempio, modalità comunicative più efficaci e strategie di gestione dei problemi più utili.
La terapia cognitivo-comportamentale ha un doppio obiettivo: ridurre i tempi della guarigione e diminuire la possibilità di eventuali ricadute in futuro. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che la combinazione della terapia cognitivo-comportamentale con un adeguato trattamento farmacologico, somministrato sotto stretto controllo di un medico esperto, è tra le modalità più efficaci per curare la depressione e la distimia.

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