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martedì 17 settembre 2019

    La terapia del delirio

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    • Questo corso è stato chiuso il 12/31/2018.

    L’evoluzione ha selezionato nella specie umana, grazie al forte sviluppo corticale una modalità particolarmente efficace di perseguimento degli scopi consistente nella rappresentazione degli stessi che dunque agiscono come un attrattore più o meno consapevole, e la rappresentazione di mappe della realtà e di se stesso per guidare momento per momento il comportamento, segnalando il gap tra stato attuale e stato desiderato. La verosimiglianza di queste mappe è garanzia di successo,dunque l’aumento della capacità predittiva è un bene implicitamente perseguito. In accordo con Popper il momento decisivo per un aumento della conoscenza si ha quando una aspettativa si dimostra errata perché solo allora una ristrutturazione della mappa ( che sia del mondo o di sé) si rende assolutamente necessaria per dare spiegazione dell’evento anomalo, la crescita della conoscenza avviene solo e proprio nel momento dell’invalidazione altrimenti, se tutto funziona i meccanismi confermazionisti rafforzano le mappe già esistenti. Se i viventi tendono a massimizzare la loro capacità predittiva è altrettanto ovvio che temano sopra ogni cosa la mancanza di previsionalità. Hanno una sorta di “horror vacui” per cui è meglio avere una brutta idea che niente. Nella vita di tutti i giorni il confermazionismo spinge a cercare e trovare i dati a sostegno delle proprie convinzioni ed a ignorare selettivamente le disconferme ( senza neppure accorgercene). Insomma si tenta in tutti i modi di aver ragione e si è tendenzialmente testardi. Quando una invalidazione più consistente bussa alla porta e chiede di fare i conti con una realtà diversa dalle attese si usa l’autoinganno e ci si raccontano favole autoconsolatorie . Il delirio vero e proprio scatta nel momento in cui una invalidazione o perché troppo vasta e massiccia, o perché a carico di un sistema povero di alternative o di capacità elaborativa rischia di lasciare il soggetto senza capacità predittiva in particolare circa la propria identità. Di fronte ad una tale invalidazione inassimilabile se gli schemi cognitivi non sono in grado di accomodarsi alla saranno loro ad imporre una loro verità privata manipolando i dati di realtà e rinunciando alla consensualità con gli altri e alla verosimiglianza pur di mantenere una residua comprensione del reale. In estrema sintesi il delirio è in continuità con il pensiero normale ed è una potenzialità presente in tutti gli esseri umani e consiste nel rifugiarsi in una verità privata quando non si hanno strumenti per comprendere e gestire la realtà che ci si presenta. La terapia consiste essenzialmente nel rendere pensabile l’impensabile e nel disattivare i meccanismi confermazionisti.

    Informazioni corso

    Tempo Stimato: Il corso è previsto per essere completato in 3 giorni.

    Difficoltà: Intermedio

    Docente del Corso

    Dott. Roberto Lorenzini Dott. Roberto Lorenzini Autore

    Psichiatra-Psicoterapeuta, Direttore Didattico Istituto IGB Scuola di Psicoterapia Cognitiva, Didatta Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva APC/SPC

    • Le iscrizioni a questo corso sono state chiuse il 12/31/2018.

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