I sei tipi di depressione più comuni

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tipi di depressione

Parlando di depressione, pochi sanno che esistono almeno 6 tipi di depressione più comuni che descriviamo in questo articolo.  Cominciamo con una definizione di disturbo depressivo maggiore, anche noto come depressione clinica, depressione maggiore o depressione ricorrente. Si tratta di una patologia psichiatrica o disturbo dell’umore che vede la presenza di periodi di umore depresso, accompagnati da bassa autostima o perdita di piacere nelle attività quotidiane.

La depressione maggiore è una malattia invalidante che riguarda la sfera cognitiva e affettiva della persona e che incide fortemente sulla vita familiare, scolastica e lavorativa, ma anche dal punto di vista fisico e in particolare su sonno e alimentazione. Curare la depressione con un approccio psicoterapeutico oltre che farmacologico permette di migliorare la qualità della vita della persona e la diagnosi si basa sul racconto diretto della persona o sul comportamento riferito da parenti o amici.

Il periodo di esordio è verso i 20-30 anni, ma il picco si ha tra i 30 e i 40 anni, ma vediamo ora quali sono i 6 tipi di depressione più comuni.

Tipi di depressione: i più comuni

Come detto, la depressione è un disturbo dell’umore che si verifica attraverso delle fasi, con alternanza tra periodi di umore normale ed altri a carattere depressivo. Altre volte, accanto ai sintomi della depressione più caratteristici, si hanno episodi maniacali caratterizzati da euforia, iperattività, irritabilità e agitazione. Si parla allora di un disturbo depressivo nel contesto di un disturbo affettivo bipolare.

Tra i tipi di depressione più comuni possiamo considerare i seguenti:

  • Episodio depressivo, che dura diverse settimane o mesi e prevede la presenza di diversi sintomi depressivi per almeno due settimane. Solitamente si presenta più volte nella vita e si parla in questo caso di disturbo depressivo ricorrente, ma l’incidenza può essere ridotta con un trattamento appropriato;
  • Disturbo depressivo ricorrente: questo tipo di depressione prevede la ripetizione di più episodi depressivi nel corso della vita della persona;
  • Distimia: detta anche disturbo distimico o depressione neurotica, viene definita dal DSM-V come disturbo depressivo persistente. Questo tipo di depressione ha sintomi meno gravi, ma che durano più a lungo nel tempo e l’inizio di ha durante l’adolescenza, per poi durare da un minimo di 2 anni fino a decenni. Se si presentano distimia e episodi depressivi assieme si è soliti parlare di doppia depressione.
  • Depressione bipolare: si parla in questo caso anche di disturbi affettivi bipolari o maniaco-depressivi e, anche se meno comuni dei disturbi unipolari, sono più gravi. Abbiamo in questo caso la distinzione tra la forma bipolare I e la forma bipolare II. Dopo più episodi depressivi può verificarsi un episodio maniacale, con un rapido cambiamento dell’umore, anche nel corso di una notte. La fase maniacale è caratterizzata da umore alto, iperattività, agitazione, irritabilità, loquacità e scarsa necessità di dormire.

La mania riesce a cambiare pensiero, giudizio e comportamento sociale portando a decisioni imprudenti, decisioni economiche impulsive e pratiche sessuali indiscriminate. Si passa quindi dalla fase depressiva all’essere alla cima del mondo, in un tumulto di emozioni. Se, invece, i sintomi maniacali sono meno pronunciati si parla di episodio ipomaniacale, che segue immediatamente la fine di un episodio depressivo.

Depressione psicotica e depressione atipica: altri due tipi comuni della patologia

Accanto alle tipologie di depressione sopra indicate, dobbiamo ricordare la depressione psicotica e la depressione atipica. Vediamo ora di cosa si tratta.

  1. Depressione psicotica o delirante

Si tratta di una depressione caratterizzata da false idee e convinzioni e, talvolta, da allucinazioni. Le convinzioni o delusioni si basano su sensi di colpa esagerati, sulla paura della crisi finanziaria (delusione di povertà) o di essere gravemente malati (delusione ipocondriaca). La depressione psicotica richiede sempre la degenza in una struttura psichiatrica, per l’alto rischio di suicidio e caratterizza sia la depressione unipolare sia quella bipolare.

  1. Depressione atipica

In questa tipologia, i sintomi della depressione sono gli stessi di quelli della depressione tipica, fatta eccezione la mancanza di appetito con perdita di peso e la difficoltà ad addormentarsi. Chi soffre di questa forma di depressione, infatti, si caratterizza per l’eccessiva assunzione di cibo e il sonno costante. Si tratta, anche in questo caso, di una forma di depressione tipica sia della depressione unipolare sia di quella bipolare.

Conclusioni: come trattare i 6 tipi di depressione comuni

Per trattare e curare la depressione è necessario abbinare un approccio psicoterapico e uno farmacologico, anche se solo il 29% delle persone chiede aiuto in caso di depressione maggiore. La depressione non curata, però, influenza negativamente la vita della persona portando a inefficienza lavorativa, apatia, isolamento e peggioramento di tutta la sintomatologia.

Bisogna quindi saper riconoscere in tempo i sintomi dei disturbi depressivi, rivolgendosi a uno psicoterapeuta o psichiatra per evitare conseguenze gravi o la cronicizzazione. La cura più efficace prevede il trattamento farmacologico abbinato alla psicoterapia cognitivo-comportamentale, da valutare a seconda del disturbo e della sua gravità. In alcuni casi può essere sufficiente la psicoterapia, in altri è fondamentale un approccio combinato, che includa un trattamento farmacologico.

Se credi di soffrire di uno dei tipi di depressione qui riportati o di altri disturbi dell’umore puoi contattare un terapeuta della nostra associazione.

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