L’esposizione con prevenzione della risposta come pratica della accettazione

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Francesco Mancini, AndreaGragnani (2005): L'esposizione con prevenzione della risposta come pratica della accettazione. In: Cognitivismo Clinico, 2 (1), pp. 38-58, 2005.

Abstract

L'esposizione con prevenzione della risposta è la tecnica con maggior efficacia misurata nella terapia del Disturbo Ossessivo-Compulsivo e di altri disturbi d'ansia (ad esempio, nel Disturbo di Panico). Esistono, tuttavia, delle difficoltà di ordine pratico come la difficoltà di accettazione da parte di molti pazienti ad intraprendere il trattamento e un numero elevato di drop out, e delle difficoltà tecniche in pazienti affetti da DOC caratterizzati da una sintomatologia covert. Queste difficoltà riducono l'applicabilità e quindi l'efficacia dell'intervento. Dalla necessità di superare i limiti tecnici ora descritti, deriva l'opportunità di comprendere meglio il meccanismo di funzionamento dell'E/RP. La speranza infatti è che comprendendo meglio il meccanismo di azione sia possibile organizzare l'E/RP in un modo più consono alla difficoltà e alle esigenze del paziente.
L'obiettivo del nostro lavoro è duplice.
Il primo obiettivo è esaminare in maniera critica le spiegazioni (alcune comportamentali quali l'abituazione, l'estinzione, il controcondizionamento; ed altre relative a cambiamenti cognitivi: l'autoefficacia, l'aspettativa e la ristrutturazione cognitiva) proposte per il meccanismo d'azione dell'E/RP annoverando le critiche che via via sono state mosse dalla letteratura sperimentaleper ciascuna di queste spiegazioni.
Il secondo obiettivo è presentare un'interpretazione dell'efficacia dell'E/RP basandoci sulla considerazione che il meccanismo di azione dell'E/RP consista in un processo cognitivo che conduce all'ccettazione di livelli di minaccia via via più elevati, in sostanza considereremo la E/RP come la pratica dell'accettazione.

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