Fobia sociale

Cura e trattamento: come guarire?

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I sintomi e il disagio legati alla Fobia Sociale tendono a cronicizzarsi e a persistere nel tempo se non si interviene, inducendo chi ne soffre ad evitare le attività a cui vorrebbero al contrario partecipare. La terapia cognitivo comportamentale si è dimostrata efficace per la cura di di questo disturbo. La terapia ha come obiettivo principale quello di aiutare il paziente ad accettare un livello maggiore di rischio della brutta figura.

Questo lavoro passa attraverso varie fasi terapeutiche, alcune delle quali riguardano:

  • la modificazione delle rappresentazioni dell’individuo
  • la modificazione delle credenze patogene,
  • gli interventi volti all’accettazione della brutta figura o del rischio di brutta figura
  • l’esposizione alle situazioni temute
  • l’incremento di abilità sociali
  • il training dell’assertività
  • la riduzione della vulnerabilità al giudizio negativo degli altri e alla vergogna.
Il fulcro della terapia è rappresentato dall’esposizione graduale e sistematica alle situazioni sociali ansiogene.

Un’esposizione frequente e prolungata, opportunamente predisposta da paziente e terapeuta, permette di affrontare le situazioni temute in modo progressivamente più agevole e soddisfacente. Contemporaneamente a ciò la persona sarà stimolata ed aiutata a riprendere in mano aspetti della vita messi da parte (rapporti sociali, passioni, lavoro, ecc.).

Le terapie farmacologiche con antidepressivi, come anche alcuni farmaci ansiolitici, possono aiutare nella terapia della fobia sociale. Ad ogni modo, solo la terapia farmacologia, senza quella psicoterapica, presenta elevati tassi di ricaduta.

 

 

Per approfondimenti:

  •  La vergogna in psicopatologia – Alessandra Del Rosso, Serena Beber, Fabiola Bianco, Donatella Di Gregorio, Mariella Di Paolo, Annamaria Libera Lauriola, Marta Morbidelli, Cristina Salvatori, Lorenza Silvestri, Barbara Basile.
  • Cieri L. (2010). La fobia sociale. In Perdighe C. e Mancini F. (a cura di). Elementi di psicoterapia cognitiva (II ed.). Giovanni Fioriti Editore.
  • Orazi – F. Mancini, “La metavergogna: fattore di rischio cognitivo? Un’analisi dei bias cognitivi nella fobia sociale”, agli atti del XIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC), ottobre 2006, Napoli.
  • Orazi – F. Mancini, “Intervenire sulla metavergogna: il ruolo terapeutico dell’accettazione”, agli Atti del XII Congresso Nazionale della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC), 22-24 ottobre 2004, Verona.
  • Procacci M., Popolo R., Marsigli N., Ansia e ritiro sociale, Raffaello Cortina Editore, 2015
  • Clark, D.A., Beck, A.T (2010). Cognitive Therapy of Social Phobia (pp 332-387) in Cognitive Therapy of Anxiety Disorders The Guilford Press.
  • Wells, A. (1997). Social Phobia (pp167-199), in Cognitive Therapy of Anxiety Disorders. A Practice Manual and Conceptual Guide, Wiley. (Trad. it. Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia. Mc Graw Hill,1997).

Come si manifesta, le conseguenze e le cause Cos’è? Quali sono i sintomi?

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