Organizzazione della didattica

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Il corso di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva è diviso in moduli.
Il primo è il training di base, condotto da due didatti, a volte affiancati da un co-didatta, l’obiettivo principale è l’insegnamento “del mestiere” dunque approfondita formulazione del caso, organizzazione e conduzione della seduta, implementazione della strategia terapeutica, tecniche di intervento, gestione della relazione terapeutica, valutazione degli esiti.

Nel secondo modulo sono insegnati tre generi di materie:

  • la prima materia include argomenti di psicologia generale e dello sviluppo ma di interesse per gli psicoterapeuti come, ad esempio, le emozioni, i processi cognitivi e la teoria dell’attaccamento;
  • la seconda materia include argomenti clinici come specifici disturbi, ad esempio disturbi d’ansia e disturbi di personalità e psicodiagnostica, ad esempio MMPI;
  • la terza materia riguarda contributi di altri approcci psicoterapeutici utili per gli psicoterapeuti cognitivi, ad esempio, test di sicurezza e meccanismi di difesa, dalla psicodinamica, il lavoro con le emozioni, dalla analisi transazionale.

Il terzo modulo corrisponde ai project ed è dedicato all’insegnamento e all’addestramento di specifiche tecniche. La psicoterapia cognitiva è eclettica nel senso che include tecniche assai diverse fra loro e, nel suo ambito, ne sono continuamente prodotte di nuove, negli ultimi anni, ad esempio, sono state messe a punto nuove tecniche che rientrano nella cosiddetta terza onda. Gli studenti che lo desiderano possono approfondire specifiche tecniche alle quali sono interessati, dedicando più ore di quelle curriculari ma senza spese aggiuntive, in questo modo possono ricevere una certificazione che comprova le abilità raggiunte. Per alcune tecniche è possibile ricevere una certificazione anche da parte delle corrispondenti Società Internazionali (vedi percorsi di eccellenza).

Il quarto modulo è il tirocinio che si svolge in strutture pubbliche o accreditate.

In ultimo, ma non per importanza, da alcuni anni è in funzione, nella maggior parte delle sedi, un percorso di eccellenza denominato Psicoterapia Solidale in cui gli allievi del terzo e quarto anno, che sono disponibili, possono essere coinvolti nella psicoterapia di pazienti, sotto supervisione di un senior indicato dalla Scuola. Come tutti i percorsi di eccellenza, anche questo si svolge in ore extra curriculari.

Esami intermedi ed esame di specializzazione

Al termine di ciascuno dei primi tre anni di corso è previsto un esame intermedio, che ha lo scopo di:

  • Valutare con una prova orale e/o scritta le competenze acquisite dallo studente durante il training di base
  • Verificare con una prova scritta la conoscenza degli argomenti svolti negli insegnamenti teorici e seminari.

Il candidato può essere ammesso agli esami solo se:

  1. ha frequentato almeno il settanta per cento del corso di base di formazione pratica (training) e almeno il settanta per cento dell’attività formativa (lezioni accademiche e seminari avanzati), ad eccezione del tirocinio pratico, che deve essere svolto per il totale del monte ore;
  2. ha assolto interamente l’obbligo economico;
  3. ha ricevuto il parere favorevole dei Didatti del Corso basico di formazione pratica.

Alla fine del quadriennio lo specializzando deve sostenere un esame finale che consiste

  • Nella discussione di una tesi concordata con uno dei didatti del training di base
  • Nella presentazione e discussione di una relazione scritta su due casi clinici trattati in psicoterapia, supervisionati durante il training di base
  • Nella trascrizione di una prima seduta di un terzo caso clinico.

Termini e modalità per l’esame di specializzazione

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