Psicoterapia: cos’è e a cosa serve

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psicoterapia

Oggi si sente parlare sempre più spesso di psicoterapia ovvero di un percorso con uno psicoterapeuta professionista per il trattamento di disturbi psicologici, che ha l’obiettivo di portare la persona a un cambiamento tale da alleviare la sofferenza emotiva e permetterle di vivere meglio.

Sicuramente  a tutti noi capitano giornate no, ma se ansia e disagio si presentano tutti i giorni la sensazione di malessere e solitudine aumenta e deve essere risolta.

In queste situazioni la psicoterapia permette alla persona di ottenere due obiettivi importanti:

  • conoscere meglio se stessa;
  • portare a una trasformazione o a un cambiamento.

Molto spesso, anche chi ha una profonda conoscenza di sé rischia di perdere di vista chi è davvero e non avere una adeguata conoscenza emotiva dei suoi desideri e delle sue scelte. Fare un percorso di psicoterapia permette di comprendere le vere ragioni anche delle scelte a volte irrazionali che si fanno e permette una conoscenza più profonda di se stessi e delle dinamiche relazionali.

Tutto questo si concretizza in una trasformazione che parte dall’eliminazione dei blocchi che non  consentono di trovare la serenità nella vita personale e professionale.

Cos’è la psicoterapia

Con il termine psicoterapia si intende la pratica svolta da uno psicoterapeuta esperto per curare la sofferenza della mente, che può presentarsi con molti sintomi e concretizzarsi in diversi disturbi facilmente riconoscibili.

Etimologicamente la parola psicoterapia significa “cura dell’anima” e lo psicoterapeuta lavora con strumenti quali il colloquio, il confronto e la relazione per cambiare in profondità i processi psicologici alla base del malessere o di uno stile di vita inadeguato e che si manifestano con ansia, depressione, fobie e altri disturbi.

Generalmente, i problemi più diffusi riguardano la sfera del comportamento, delle emozioni e del modo di pensare, che vengono affrontati con le conoscenze della psicologia che riguardano il funzionamento della mente umana.

Accanto alle conoscenze teoriche, la psicoterapia si basa su conoscenze pratiche ovvero su strumenti come l’ipnosi, l’analisi dei sogni e altri ancora.

Parlando dello stato della psicoterapia in Italia bisogna sapere che tale pratica è riservata solo agli psicoterapeuti con quattro anni di formazione professionale presso una scuola di specializzazione di psicoterapia. In particolare, rispetto alla psicologia, la psicoterapia promuove l’auto-realizzazione e si tratta di un’opportunità di crescita dato che la termine del percorso con lo psicoterapeuta si sviluppa una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie risorse.

Se ci si chiede dunque cos’è la psicoterapia, ecco che questa disciplina consiste non solo in una cura di eventuali disturbi, ma anche nello sviluppo di sentimenti positivi come l’autostima, la compassione, l’amore e la pace.

La figura dello psicoterapeuta: chi è e cosa fa 

Lo psicoterapeuta è uno specialista del funzionamento della mente, pertanto ha una specifica specializzazione post laurea che lo abilita ad intervenire sul paziente anche con i farmaci per la cura dei disturbi psicologici.

Possiamo quindi dire che lo psicoterapeuta è colui che lavora fornendo un aiuto concreto nel risolvere problemi psicologici e disagi emotivi, favorendo un cambiamento non solo psicologico anche a livello comportamentale e permettendo alla persona di dare un significato nuovo agli eventi. Per effettuare la sua attività lo psicoterapeuta dovrà essere iscritto all’Ordine degli Psicologi.

Proprio come si va dall’oculista, dal dentista o dal cardiologo per curare i disturbi relativi alla vista, alla bocca o al cuore allo stesso modo si va dallo psicoterapeuta per curare malesseri personali e psicologici.

E’ anche importante conoscere la differenza tra psicologo e psicoterapeuta: il primo è un professionista laureato in psicologia che ha superato l’Esame di Stato e un lungo periodo di tirocinio pratico ed è iscritto all’Albo degli Psicologi; lo psicoterapeuta è, invece, laureato in Medicina e Chirurgia oppure Psicologia e ha completato la formazione con quattro anni di formazione teorica e pratica presso una delle scuole riconosciute dal MIUR.

Inoltre secondo la legge 56/89 gli psicoterapeuti non medici non possono prescrivere farmaci né intervenire in ambiti di competenza del medico.

I benefici della psicoterapia e di un percorso psicoterapico

Quando si decide di rivolgersi a uno psicoterapeuta emergano diverse aspettative e dubbi sia nei confronti del professionista sia della disciplina, dato che nessuno ama ammettere la necessità di chiedere aiuto e vuole affidarsi a uno sconosciuto. Vediamo quindi cosa ci si possa aspettare dalla psicoterapia e cosa no, ma soprattutto i vantaggi di un percorso psicoterapeutico.

Approcciarsi a un percorso psicoterapeutico con le idee chiare porta sicuramente a un maggiore beneficio per la persona, dato che il legame che si instaura con il professionista è basato su comprensione e pazienza.

In particolare quello che ci si può aspettare da un percorso di psicoterapia è essere ascoltati senza preconcetti e senza essere classificati in modo da saper gestire meglio i sintomi, anche se non possono diminuire o sparire grazie a una maggiore consapevolezza e con una maggiore autostima.

Fondamentale per il successo del percorso di psicoterapia è proprio la relazione con il terapeuta, che permette alla persona di essere accolta, ascoltata e capita, ma soprattutto non giudicata. Questa relazione si definisce anche come alleanza terapeutica e permette anche la condivisione di emozioni e pensieri molto dolorosi senza sofferenza.

Non si può, invece, aspettarsi che uno psicoterapeuta possa prendere le decisioni al posto della persona che chiede aiuto o ottenere risultati in tempi brevi e prestabiliti. Un percorso di psicoterapia porta a una serie di benefici concreti, tra cui:

  • miglioramento della vita emotiva;
  • aumento della consapevolezza o mindfulness;
  • diverso atteggiamento verso se stessi;
  • effetti diretti sul cervello;
  • miglioramento della vita relazionale.

A seconda della situazione ci si potrà poi rivolgere a uno psicoterapeuta specializzato in psicoterapia comportamentale, sistemica o cognitiva. Vediamo nel paragrafo successivo le caratteristiche dei diversi approcci.

Tipi di psicoterapia: comportamentale, sistemica e cognitiva

Nella loro attività gli psicoterapeuti usano diversi tipi di psicoterapia, dato che a seconda dell’approccio si interviene su  un diverso aspetto dell’essere umano anche se tutti hanno lo stesso obiettivo: aiutare la persona a ritrovare il benessere e realizzare il proprio potenziale.

In particolare ci sono tre scuole di pensiero nell’ambito della psicoterapia, la scuola comportamentale, sistemica e cognitiva.

  1. Psicoterapia comportamentale: si tratta di una tecnica che porta alla modifica dei comportamenti disadattivi dei pazienti e che si è affermata rapidamente dagli anni ’50 quando è nata come applicazione al campo clinico dei principi sperimentali dell’apprendimento;
  2. Psicoterapia sistemica: questo metodo considera l’individuo nel suo contesto relazionale, sociale e culturale ovvero nell’intero contesto sistemico-relazionale di riferimento e considera il sintomo come un problema legato al contesto e la cui risoluzione coinvolge tutti gli attori in gioco;
  3. Psicoterapia cognitiva: lavora sulla modifica di comportamenti e schemi mentali controproducenti per identificare i pensieri, emozioni e comportamenti che generano e mantengono il malessere emotivo, riconoscendo quando si attiva e costruendo nuove prospettive e reazioni basate su pensieri e comportamenti diversi.

Un’altra scuola di pensiero è la psicoterapia psicodinamica, che ha l’obiettivo di analizzare il mondo interno individuale e i rapporti interpersonali agendo sulle cause più o meno profonde del problema.

Il lavoro dello psicoterapeuta che segue un approccio psicodinamico si basa su due presupposti:

  1. ogni individuo è unico;
  2. esistono fattori inconsci, che influenzano i pensieri e il comportamento e sono capaci di provocare disturbi del funzionamento personale e psicologico.

La psicodinamica, inoltre, riesce ad individuare le cause invisibili e nascoste che generano sofferenza aiutando il paziente a sviluppare parti nuove e consolidarle.

Nella psicoterapia l’elemento centrale è l’essere umano e vogliamo riportarvi una frase di Winnicot che afferma:

“La psicoterapia non consiste nel fare interpretazioni brillanti e appropriate; in linea di massima e a lungo termine è un ridare al paziente su un ampio arco di tempo ciò che il paziente porta. […] Mi piace pensare che […] il paziente troverà il suo proprio sé e sarà in grado di esistere e di sentirsi reale. Sentirsi reale è più che esistere; è trovare una maniera di esistere come se stesso, e di entrare in rapporto con oggetti come se stesso, e di avere un sé entro cui ritirarsi per rilassarsi.”

Le scuole di psicoterapia

Al termine di questo post, il terapeuta avrà più chiaro  in quale ambito della psicoterapia specializzarsi e per la persona qualesia l’approccio più adatto per risolvere i suoi disturbi, sempre sulla base di un rapporto di fiducia.

Per ottenere l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia è necessario iscriversi a una scuola riconosciuta dal MIUR e sostenere l’Esame di Stato per entrare nell’Ordine degli Psicologi.

Sul nostro sito puoi trovare la scuola  di psicoterapia o il corso di psicologia più adatti a te oppure, se vuoi risolvere un problema o una situazione che ti genera sofferenza, affidarti a uno dei terapeuti specializzati in terapia cognitivo-comportamentale.

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