Ricerca sul Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Stiamo conducendo uno studio volto a valutare lefficacia di un intervento sulle esperienze sensibilizzanti in pazienti con diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo.

La partecipazione allo studio è completamente gratuita e volontaria.

Come ampiamente descritto in letteratura (Tenore, 2016; Barcaccia, B., Tenore, K., & Mancini, F, 2015), le esperienze precoci giocano un ruolo fondamentale nel determinare le credenze disfunzionali che sono alla base della sintomatologia ossessiva, e che ne costituiscono la vulnerabilità.

L’osservazione clinica e la raccolta della storia di vita dei pazienti ossessivi, rilevano ricorrenze e somiglianze nelle descrizioni del clima familiare e delle tipologie di interazioni riguardanti in particolare le situazioni di disapprovazione del comportamento del bambino da parte del genitore. Le precoci esperienze di attaccamento influenzerebbero le credenze centrali, le aspettative e le rappresentazioni sul sé e sul mondo dei pazienti con Doc.

Lavorare sulle vulnerabilità cognitive che predispongono allo sviluppo del disturbo, mediante interventi che rendano le esperienze sensibilizzanti meno salienti da un punto di vista emotivo e modifichino le attribuzioni su di sé e sugli altri, rappresenta un intervento necessario all’interno di un percorso di trattamento, in particolare per la riduzione del rischio di ricaduta sintomatologica.

Lintervento che proponiamo è basato sulla somministrazione di 3 sessioni di Imagery with Rescripting su episodi legati alle specifiche esperienze sensibilizzanti del singolo paziente.

La tecnica in questione è una tecnica immaginativa di comprovata efficacia clinica (Arntz, A. (2012); Thiel, N., Jacob, G. A., Tuschen-Caffier, B., Herbst, N., Külz, A. K., Hertenstein, E., & Voderholzer, U. (2016); Speckens, A. E., Hackmann, A., Ehlers, A., & Cuthbert, B. (2007) che permette, mediante un approccio esperienziale alle memorie passate, di modularne il tenore emotivo e di ristrutturare le esperienze, riducendo in tal modo limpatto delle stesse quali costitutive della vulnerabilità storica al disturbo.

Necessitiamo di pazienti con diagnosi primaria di Disturbo Ossessivo Compulsivo in atto (DSM 5) (Y-bocs ≥ 18) di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La Scuola di Psicoterapia Cognitiva, nella persona del suo rappresentante Dott. Francesco Mancini, è il responsabile scientifico dello studio in questione.

Per gli interventi clinici erogati si avvarrà della collaborazione di unequipe di psicoterapeuti esperti ad orientamento cognitivo comportamentamentale regolarmente iscritti ai rispettivi Albi di appartenenza (Dott.ssa Barbara Basile; Dott.ssa Teresa Cosentino; Dott. Brunetto De Sanctis; Dott.ssa Stefania Fadda; Dott. Giuseppe Femia; Dott. Andrea Gragnani; Dott.ssa Olga Ines Luppino; Dott.ssa Claudia Perdighe; Dott. Giuseppe Romano; Angelo Saliani; Dott.ssa Katia Tenore)

La studio si svolgerà presso la sede di Roma della Scuola di Psicoterapia Cognitiva sita in Viale Castro Pretorio, 116.

Il paziente può rifiutare di partecipare e può ritirare il suo consenso in qualunque momento. Nel caso decidesse di interrompere la sua partecipazione allo studio, dovrà contattare il suo terapeuta di riferimento rendendosi comunque disponibile ad un colloquio conclusivo.

E’ sottinteso che il responsabile dello studio ha il diritto di interrompere la partecipazione del paziente allo stesso nel caso non fossero seguite le procedure previste, nel caso fosse ritenuto utile nel suo interesse o nel caso lo studio venisse interrotto.

Se sei interessato puoi contattare:

  • ricerche.doc@scuola-spc.it
  • cell 3921819313
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