Pubblicazioni Scientifiche Schema Therapy

Descrizione, efficacia del trattamento. Clinici e ricercatori specializzati nell’approccio

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Imagery Rescripting on Guilt-Inducing Memories in OCD: A Single Case Series Study

Alessandra Mancini1* and Francesco Mancini1,2

1 Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva S.r.l., Associazione di Psicoterapia Cognitiva, Rome, Italy, 2 Department of Technology, Communication and Society, Guglielmo Marconi University, Rome, Italy

Abstract 

Questo lavoro  di ricerca svolto su un campione di 18 pazienti ossessivi mostra come tre singole sessione di Imagery Rescripting su episodi di colpevolizzazione infantile comportino una riduzione della sintomatologia ossessiva nel 77.7% dei partecipanti.  Al follow-up a tre mesi, dieci  soggetti riportano un cambiamento clinicamente significativo (reliable change index = 9.94) e quattro soggetti diventano addirittura asintomatici.

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A Theoretical Integration of Schema Therapy and Cognitive Therapy in OCD Treatment: Goals and Beliefs of the Obsessive Mind (Part I)

Olga Ines Luppino1*, Katia Tenore1, Francesco Mancini1,2, Barbara Basile1

1Association of Cognitive Psychology, School of Cognitive Psychotherapy, Rome, Italy 2Marconi University, Rome, Italy

Abstract 

Questo lavoro è il primo di una trilogia in cui gli Autori hanno presentato un lavoro di integrazione tra il modello della Terapia Cognitiva Standard del DIsturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) come proposto da  Mancini (2016 ) e il modello dei Mode secondo la Schema Therapy. Questo lavoro presenta le basi teoriche della concettualizzazione del DOC in termini di scopi e credenze che muovono la condotta ossessiva. A partire da numerosi dati di ricerca gli Autori  presentano il ruolo centrale che il timore di colpa riveste nella sintomatologia ossessiva Si tratta di una integrazione propedeutica a all’integrazione proposta nei due successivi articoli.

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A Theoretical Integration of Schema Therapy and Cognitive Therapy in OCD Treatment: Conceptualization and Rationale (Part II)

Katia Tenore1*, Barbara Basile1, Francesco Mancini1,2, Olga Ines Luppino1,2

1Association of Cognitive Psychology, School of Cognitive Psychotherapy, Rome, Italy 2Marconi University, Rome, Italy

 

Abstract

Questo lavoro è il secondo  di una trilogia in cui gli Autori hanno presentato un lavoro di integrazione tra il modello della Terapia Cognitiva Standard del DIsturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) come proposto da  Mancini (2016 ) e il modello dei Mode secondo la Schema Therapy.

Partendo dai dati di ricerca viene presentata una concettualizzazione del funzionamento del paziente ossessivo in termini di Schemi e Mode.  Viene, inoltre, proposto il razionale  dell’intervento, finalizzato all’accettazione del rischio di commettere errori colpevoli o di entrare in contatto con sostanze disgustose. Questo rationale viene declinato poi  in modi specifici di procedere a seconda dei diversi Mode che caratterizzano l’esperienza del paziente ossessivo.

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A Theoretical Integration of Schema Therapy and Cognitive Therapy in OCD Treatment: Experiential Techniques and Cognitive-Based Interventions in Action (Part III)

 

Barbara Basile1*, Olga Ines Luppino1, Francesco Mancini1,2, Katia Tenore1

1Association of Cognitive Psychology, School of Cognitive Psychotherapy, Rome, Italy 2Marconi University, Rome, Italy

Abstract 

Questo lavoro è il terzo  di una trilogia in cui gli Autori hanno presentato un lavoro di integrazione tra il modello della Terapia Cognitiva Standard del DIsturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) come proposto da  Mancini (2016 ) e il modello dei Mode secondo la Schema Therapy. Nel lavoro sono descritte le tecniche esperienziali che derivano dalla cornice della Schema Therapy, soprattutto il chairwork e il lavoro immaginativo (Imagery) con l’imagery  diagnostico, l’Imagery rescripting e l’imagery dell’Adulto sano. Infine gli Autori si concentrano sugli interventi cognitivi volti a ridurre il timore di colpa .

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Parental schemas in youngsters referred for antisocial behaviour problems demonstrating depressive symptoms

Leen Van Vlierberghe, Benedikte Timbremont, Caroline Braet, & Barbara Basile

Department of Developmental, Personality and Social Psychology, Ghent University, Belgium

Abstract 

In questa ricerca condotta in Belgio sono stati indagati gli schemi interpersonali genitoriali in un ampio gruppo di bambini e adolescenti con problemi della condotta antisociale, suddivisi in base alla concomitante presenza/assenza di una sintomatologia depressiva. I risultati mostrano che i giovani antisociali che presentano aspetti depressivi percepiscono i propri genitori maggiormente freddi, distanti, imprevedibili e inaffidabili rispetto a chi presenta la stessa tipologia di problematiche comportamentali, ma non presenta sintomi depressivi.

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Schema Therapy: modello teorico e trattamento

Francesca Micaela Serrani,  Associazione di Psicoterapia Cognitiva, Roma, Italia

Abstract 

L’articolo, scritto in lingua italiana, analizza il modello teorico della Schema Therapy e le diverse fasi previste del trattamento. Vengono ripercorsi i concetti centrali dell’approccio, in modo da favorire una prima conoscenza della Schema Therapy aiutando chi decide di approcciarvisi per la prima volta.

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Schema Therapy mode model applied to OCD

Barbara Basile*, Katia Tenore*, Olga Ines Luppino *, Francesco Mancini *°
* Association of Cognitive Psychology, ° Marconi University, Rome, Italy

Abstract

In questa ricerca sono stati reclutati 34 pazienti italiani affetti da Disturbo ossessivo-compulsivo. Sono stati misurati i principali schemi maladattivi individuali, le strategie di coping disfunzionali utilizzate, la gravità della sintomatologia ossessiva presentata e l’intensità di due emozioni, la colpa e il disgusto (particolarmente coinvolte in questa patologia). I risultati hanno corroborato l’utilità dell’applicazione dell’impianto teorico della Schema Therapy nel trattamento del Disturbo ossessivo-compulsivo.

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Investigating schema therapy constructs in individuals with depression

 Barbara Basile,1 Katia Tenore,1 Francesco Mancini1,2 1Association of Cognitive Psychology (APC), School of Cognitive Psychotherapy (SPC), Italy 2Marconi University, Rome, Italy

Abstract 

Nell’articolo viene presentato uno studio che ha coinvolto individui tratti dalla popolazione non clinica suddivisi in due gruppi in base ai livelli di depressione. Basandosi sul modello della Schema Therapy per la depressione presentato da Renner gli autori delineano gli schemi maladattivi precoci, gli schema modes e le strategie di coping disfunzionali ricorrenti in un quadro di funzionamento depressivo.

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Early maladaptive schemas in overweight and obesity: A schema mode model

Barbara Basile a,*, Katia Tenore a, Francesco Mancini a,b
a Association of Cognitive Psychology (APC), School of Cognitive Psychotherapy (SPC), Rome, Italy b Marconi University, Rome, Italy

Abstract

Visto il crescente fenomeno dell’obesità e del sovrappeso, l’articolo intende indagare, all’interno della cornice di riferimento della Schema Therapy, gli schemi maladattivi, i mode e il loro legame con alcune condotte disfunzionali, come le abbuffate o il vomito auto-indotto, in un gruppo di persone sovrappeso, confrontandoli con soggetti normo-peso. I risultati emersi permettono di comprendere meglio le caratteristiche di personalità, e la loro origine, che potrebbero interferire con il trattamento di questa condizione medica.

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The Young Schema Questionnaire Short Form 3 (YSQ-S3): does the new four-domains model show the best fit?

Matteo Aloi1,3, Marianna Rania1,3, Raffaella Sacco1, Barbara Basile4, and Cristina Segura-Garcia2,3*

1 Department of Health Sciences, University Magna Graecia, Catanzaro (Italy). 2 Department of Medical and Surgical Sciences, University Magna Graecia, Catanzaro (Italy).3 Center for Clinical Research and Treatment of Eating Disorders, University Hospital Mater Domini, Catanzaro (Italy). 4 Association of Cognitive Psychology, School of Cognitive Psychotherapy, Rome (Italy).

Abstract

Nell’articolo viene presentata la validazione e l’analisi fattoriale confirmatoria della versione italiana dello Young Schema Questionnaire, risultando in un modello a quattro domini. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l’Università Magna Grecia di Catanzaro e la Scuola di Psicoterapia Cognitiva.

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Rescripting Memory, Redefining the Self: A Meta-Emotional Perspective on the Hypothesized Mechanism(s) of Imagery Rescripting

Alessandra Mancini1* and Francesco Mancini1,2

1 Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva S.r.l., Associazione di Psicoterapia Cognitiva, Rome, Italy, 2 Department of Technology, Communication and Society, Guglielmo Marconi University, Rome, Italy

Abstract 

L’articolo presenta una prospettiva teorica sui meccanismi alla base dell’efficacia  trans-diagnostica dell’Imagery with Rescripting; la tecnica esperienziale che si profila come la principale promotrice di cambiamento in Schema Therapy. In particolare, viene proposto che due meccanismi ne siano alla base: 1) la compassione verso il proprio sé bambino, e soprattutto, il riconoscimento della propria esperienza emotiva negativa come legittima e 2) il cambiamento di prospettiva da sé bambino a sé adulto. Secondo gli autori, questi elementi favorirebbero la riduzione del problema secondario o meta-emotivo che a sua volta si tradurrebbe in una riduzione delle rappresentazioni negative di sé.

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